Fisiologia del retto addominale: la distinzione fra alto e basso ha un fondo di verità?

April 27, 2017

INTRODUZIONE 

Questa che voglio riportare è un’analisi di tipo esperienziale relativa ad una classica domanda che il cliente dei centri fitness solitamente richiede al proprio professionista di riferimento.

La sensazione che molti soggetti provano durante l’esecuzione di una serie di sit-up ad esempio, è quella di una tensione maggiore a livello muscolare, localizzata a livello epigastrico in corrispondenza dell’inserzione sternale del retto addominale.

Cerchiamo di capire come si crea questa sensazione e se sia effettivamente corrispondente ad una intensità di lavoro

selettivamente maggiore del quadrante superiore del retto addominale.

 

ANATOMIA DEL RETTO ADDOMINALE

  • Entra nella costituzione della parete addominale anteriore e ha la forma di un grosso nastro situato a lato della linea mediana.
    Ha origine superiormente con tre fasci carnosi che si distinguono in laterale, intermedio e mediale.

  • Il ventre muscolare presenta in genere quattro inserzioni tendinee trasversali che sono ben visibili sulla faccia anteriore, non interessando di norma tutto lo spessore del muscolo: una di queste è situata a livello dell’ombelico, due si trovano al di sopra e una, incostante, è al di sotto dell’ombelico.

  • Si sviluppa dalla 5°, 6° e 7° costa inserendosi sulla sinfisi del pube. 

 

Fig. 1 Visione della sezione trasversale del retto addominale

 

 Fig. 2 Triforcazione dei fasci carnosi costituenti il retto addominale

 

  • Il muscolo retto dell'addome è innervato dagli ultimi sei nervi intercostali e dal nervo ileo ipogastrico.

  • Il nervo ileoipogastrico è un nervo misto che origina dal ramo anteriore del 1° nervo lombare del plesso lombare e comprende fibre provenienti da T12 e L1.

  • Dopo la sua origine, il nervo emerge dal margine laterale del grande psoas e si dirige obliquamente in basso al davanti del muscolo quadrato dei lombi fino a trovarsi sulla faccia mediale del muscolo trasverso dell'addome; quindi decorre fra il trasverso e l'obliquo interno e successivamente fra i due obliqui interno ed esterno. Termina a livello del muscolo retto dell'addome.

Durante il suo decorso il nervo emette rami muscolari e un ramo cutaneo laterale. I suoi rami terminali sono un ramo cutaneo anteriore per la cute dell'addome e un ramo genitale che percorre il canale inguinale e raggiunge i genitali esterni.

Fig. 3-4 i sei nervi intercostali e il nervo ileoipogastrico

 

Nello specifico il nervo ileoipogastrico (D12-L1):

  • Attraversa, all’altezza di L1-L2 il muscolo grande psoas

  • Attraversa il muscolo trasverso dell’addome

  • Decorre tra i muscoli trasverso ed obliquo interno dell’addome

  • Innerva la regione della cute a forma ovalare, caudale alla s.i.a.s. e la regione della cute al di sopra della sinfisi pubica

 

AZIONE MUSCOLARE E CONSIDERAZIONI BIOMECCANICHE

Con la sua azione flette il torace sulla pelvi e viceversa e abbassa le coste agendo, quindi, da muscolo espiratorio. Ha anche un ruolo minore nella torsione e nell'inclinazione del busto. La sua contrazione aumenta la pressione addominale.

Il retto addominale è un muscolo poligastrico, in quanto composto da tendini intermedi che ne dividono il ventre muscolare, rendendo il bilanciamento della sua azione, fortemente dipendente dall’interazione parziale che si crea fra componente contrattile e connettivale. 

Fig. 5 I setti connettivali e la relativa componente contrattile 

 

 

Tenendo presente l’interazione che si crea fra muscolo e tendine, il retto dell’addome differentemente da un muscolo fusiforme, non trasferisce l’energia meccanica in modo omogeneo.

Se dovessimo analizzare ad esempio un esercizio semplice come il sit-up, considerando il centro di rotazione sul piano sagittale a livello dell’anca, potremmo notare come l’inserzione sternale e quella pubica sono sottoposte in modo differente alle sollecitazioni meccaniche.

Come si può vedere dall’immagine sotto, all’aumentare della flessione del busto, il braccio della resistenza dell’inserzione sternale diminuisce, l’inserzione pubica invece non presenta nessuna variazione essendo geometricamente vicina al centro di rotazione.

 Fig. 6 Il braccio della resistenza del quadrante superiore decresce in relazione alla distanza dal centro di rotazione

 

Per quantificare correttamente che cosa succede a livello della componente contrattile, osserviamo che cosa accade misurando l'attività elettrica mediante delle sonde emg. Come dimostrato da Navidad e al. l'attività elettrica del quadrante superiore ed inferiore non è mai omogenea, a seconda della tipologia di esercitazione presa in considerazione i due quadranti mostrano spesso dei comportamenti differenti, sia che si tratti di contrazioni isotoniche ma anche in quelle isometriche il quadro non cambia.

 

Fig. 7-8 Differenza nell'attivazione elettrica del quadrante superiore ed inferiore del retto addominale 

 

Definire quindi la possibilità o meno di allenare differentemente al parte alta o bassa dell'addome non è ancora dimostrabile, come per altro non è dimostrabile neanche l'esatto contrario (il retto addominale non è allenabile settorialmente). Ci sono in letteratura delle evidenze che dimostrano come l'attivazione di un muscolo particolare come il retto addominale sia estremamente complessa da valutare, tutto sommato però la sensazione che molti utenti nei centri fitness provano durante le varie esercitazioni proposte per l'addome, potrebbe trovare riscontro anche sperimentalmente. 

Come al solito la valutazione oggettiva della realtà nel campo del movimento è sempre difficile e mai banale.

 

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